nel salone del Palazzo del Governo, si è tenuta l’assemblea plenaria dell’Osservatorio provinciale per la prevenzione degli incidenti sui luoghi di lavoro, presieduta dal Prefetto Pietro Signoriello, al fine di esaminare le problematiche concernenti la sicurezza nei luoghi di lavoro nel territorio della provincia e coordinare le attività degli enti e delle istituzioni coinvolte a vario titolo nel fenomeno.

In apertura dei lavori, Il Prefetto ha sottolineato l’importanza del ruolo dell’Osservatorio alla luce dell’incremento degli infortuni sul lavoro in provincia, ricordando come siano tre i pilastri fondamentali su cui basare il contrasto al fenomeno: la formazione, l’informazione e i controlli. 

L’incontro è stato, altresì, occasione per riferire al plenum delle attività dei tavoli di lavoro già costituiti in seno all’Osservatorio.

In particolare, la dott.ssa Diana Artuso della direzione dell’INAIL di Catania, ha condiviso i risultati dell’analisi dell’andamento infortunistico in Sicilia elaborata nell’ambito del Tavolo 2 “sui settori a rischio”. 

Sulla base del medesimo dataset INAIL, la professoressa Caterina Ledda ha poi esposto l’analisi statistica degli infortuni sul lavoro elaborata dal Dipartimento di Medicina clinica e sperimentale dell’Università degli Studi di Catania, con un focus sulle attività di formazione dei lavoratori svolte, in collaborazione con l’INAIL, in alcuni settori particolarmente a rischio e in cui l’incidenza infortunistica è più alta della media (settore acqua e acque reflue e settore rifiuti). 

L’ing. Antonio Leonardi, Direttore del Dipartimento di Prevenzione ASP Catania, ha riferito su quanto svolto dal Tavolo 1 “sulla Prevenzione” e sulle varie iniziative rivolte alle aziende (ad esempio raccolta di dati in forma anonima tramite moduli google forms) e alla società civile (es. spettacoli teatrali e l’opuscolo “Storie di infortuni”) per favorire la consapevolezza del rischio.

Particolarmente importanti e proficue le attività di sensibilizzazione svolte nelle scuole per promuovere, fin dai più piccoli, la cultura della prevenzione. 

A seguire, interventi dei rappresentanti delle associazioni datoriali e di categoria e degli ordini professionali che hanno fornito spunti e contributi per dare ulteriore slancio alle prossime attività dei Tavoli.