Lettere dal carcere. Missive scambiate tra chi è fuori e chi, invece, nonostante la giovane età, è costretto per un periodo a stare «dentro». Uno scambio che diventa possibilità e crescita, ma anche un modo per accorciare le distanze e per abbattere le pareti, non solo fisiche, che separano esperienze di vita diverse. È tutto qui il senso dellaboratorio “Corrispondenze”, portato avanti dalCag (Centro aggregazione giovanile) di piazza Bovio, a Catania, con la collaborazione dell’istituto “Regina Elena” di Acireale, del Cpia (Centro provinciale per l’istruzione degli adulti) 2 di Giarre, e dell’Ipm (Istituto penale per i minorenni) di Acireale.In queste settimane, le alunne e gli alunni del liceo acese hanno avuto l’opportunità di scambiare delle lettere con altrettanti giovanissimi che attualmente stanno trascorrendo una parte della loro vita all’Ipm, seguendo i corsi del Cpia di Giarre. Per garantire che la privacy dei minori venga rispettata, le lettere vengono vigilate: non possono contenere informazioni con luoghi fisici (indirizzi e numeri civici), non ci possono essere nomi di battesimo e ogni partecipante sceglie un nickname col quale avviare la corrispondenza. Il percorso di scambio epistolare prevede prima una presentazione di sé: la risposta a un breve questionario di cinque domande che parla di passato e di futuro. Un ricordo bello, un progetto a lunga scadenza, il superamento di un brutto momento, l’analisi di un dolore provato. Da una parte gli studenti e le studentesse del Regina Elena, dall’altra i coetanei dell’Ipm. Tutte e tutti chiamati anche a scriversi opinioni sulle dinamiche familiari, la suddivisione dei compiti nelle coppie o la genitorialità. Il laboratorio è condotto da Cristiano Licata eAlberto Incarbone, entrambi operatori sociali Sai (Sistema accoglienza integrazione) e animatori, dipendenti della cooperativa Futura ‘89 (di cui è responsabile Liliana Di Maria), che gestisce il Centro di aggregazione giovanile di piazza Bovio. Licata e Incarbone si occupano della ricezione, del controllo e della consegna della corrispondenza. La scuola, il Centro per l’istruzione degli adulti e l’Istituto penale minorile seguono allievi e allieve coinvolti con insegnanti, educatori ed educatrici. Le referenti del progetto sono: le professoresse Agata Arcidiacono e Clara Grasso per il Regina Elena; Katerina Maddi per il Cpia 2 di Giarre che opera all’Ipm (dirigente scolastica Rita Vitaliti); le educatrici Rita Scandura e Marinella Patanè per l’Ipm di Acireale (direttore Girolamo Monaco). Il Cag di piazza Bovio offre sostegno allo studio e attività di animazione a 38 minori, figli e figlie di famiglie con Isee inferiore ai diecimila euro. La struttura è aperta da maggio 2023 ed è diventata, in poco tempo, un punto di riferimento delle numerose famiglie che fruiscono del servizio gratuito. La maggior parte di loro vive a San Berillo, nella zona della Fiera e in quella di piazza Bovio. Il progetto “Corrispondenze” è realizzato con fondi ex Pon Metro 2014-2020 del Comune di Catania.

