Torna operativo l’Ispettorato Micologico dell’Asp di Catania, un presidio fondamentale per la sicurezza alimentare e la prevenzione delle intossicazioni da funghi. Il servizio offre controlli gratuiti per il riconoscimento delle specie raccolte, aiutando i cittadini a consumare solo prodotti sicuri e correttamente identificati.

Coordinato dall’UOC Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione (SIAN) e afferente al Dipartimento di Prevenzione, l’Ispettorato garantisce la certificazione dei funghi eduli freschi spontanei, rappresentando un punto di riferimento per raccoglitori e consumatori.

A rafforzare la rete di tutela, è attivo anche il servizio di reperibilità ospedaliera: in caso di sospette intossicazioni, i micologi intervengono su richiesta dei Pronto Soccorso per una valutazione immediata. Un sistema integrato che, negli anni, ha consentito di gestire con efficacia numerosi casi di avvelenamento acuto.

Per facilitare l’identificazione delle specie responsabili, si raccomanda di conservare eventuali residui di funghi, sia crudi che cotti. Il Laboratorio di Sanità Pubblica dell’Asp assicura inoltre analisi specifiche per la ricerca delle amanitine (amatossine), sostanze altamente tossiche presenti in specie velenose come Amanita phalloides, Amanita vernae Lepiota brunneoincarnata, garantendo un ulteriore livello di protezione per la salute dei cittadini.

Controlli gratuiti a tutela della salute pubblica

Si raccomanda ai consumatori di:

– far controllare gratuitamente i funghi raccolti presso glisportelli micologici aziendali (vedi tabella allegata);

– acquistare funghi solo da venditori autorizzati, che espongano il “tagliando Asp” con il nome della specie, la data e l’orario di validità.

Servizi offerti dagli Sportelli micologici

La sede centrale dell’Ispettorato, situata a Cerza di SanGregorio di Catania, si occupa solo di coordinamento.

La certificazione dei funghi presso questa sede è disponibile solo su appuntamento. Presso gli sportelli di Bronte, Caltagirone, Catania, Gravina di Catania e Paternò sonoattivi:

– l’esame gratuito della commestibilità dei funghi freschi spontanei raccolti da privati ad uso proprio (a titolo gratuito);

– il rilascio della certificazione di commestibilità dei funghi freschi spontanei destinati alla vendita al dettaglio, ivi compresi quelli destinati alla ristorazione pubblica e ai ristoranti (previo pagamento di 1,00 euro per chilogrammo Il pagamento deve essere effettuato tramite bonifico all’IBAN IT20A0100516900000000218700 specificando come causale “diritti sanitari ispettorato micologico”), nei giorni e orari di apertura riportati in tabella.

Ufficio Stampa – dott. Massimo Cappellano – 333.5257561 – ufficiostampa@aspct.it – massimo.cappellano@aspct.it
Social Media – dott. Alfio Musarra – 330.367173 – comunicazione@aspct.it – alfio.musarra@aspct.it

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Vendita e somministrazione di funghi

Si ricorda che, per tutelare la salute pubblica, i ristoranti che servono funghi freschi spontanei devono utilizzare solo funghi certificati dai micologi.

Per semplificare il rilascio della certificazione, i venditori autorizzati – in possesso del certificato di abilitazione allavendita – possono acquistare presso le sedi dell’Ispettorato Micologico tagliandi prepagati da 1,00 €, 2,00 € e 5,00 euro. Il pagamento deve essere effettuato tramite bonifico all’IBAN IT20A0100516900000000218700 specificandocome causale “diritti sanitari ispettorato micologico”. L’uso dei tagliandi consente un risparmio di tempo e una procedura più semplice.

In base alla normativa nazionale (L. 352/93 e D.P.R. 376/95) e alla legge regionale n. 3 del 1° febbraio 2006 e successive modifiche, solo i commercianti abilitati possono vendere funghi spontanei. Il certificato di idoneità deve indicare le specie autorizzate alla vendita ed essere mostrato su richiesta dei clienti. Tutti i funghi in vendita devono essere preventivamente certificati dai micologi aziendali.

Si raccomanda quindi ai consumatori di chiedere sempre al venditore di esibire il certificato di abilitazione e di acquistare esclusivamente funghi muniti di certificazione ufficiale dell’Azienda Sanitaria Provinciale. Questa certificazione non solo ne garantisce la commestibilità, ma riporta anche la data entro la quale devono essere consumati.

I micologi aziendali, in collaborazione con altri enti,continueranno a svolgere attività di vigilanza sulle vendite di funghi, comprese quelle organizzate in occasione di sagre o manifestazioni simili, e nei ristoranti.

Raccomandazioni per i consumatori

Si raccomanda a tutti i raccoglitori di funghi, per uso privato o personale, di sottoporre sempre a controllo gratuito l’intero quantitativo raccolto presso gli sportelli micologici aziendali.

Questa precauzione è particolarmente importante a causa della presenza della Falsa Mazza di Tamburo (Chlorophyllum molybdites), responsabile, negli anni scorsi, di numerosi casi di intossicazione trattati nei Pronto Soccorso della provincia.

La Falsa Mazza di Tamburo è un fungo diffuso in America, Africa e nelle regioni temperate e subtropicali di tutto il mondo, e negli ultimi anni è diventato sempre più comune anche nel territorio etneo. È facilmente confondibile con la Mazza di Tamburo (Macrolepiota procera), conosciuta localmente come cappiddini, una specie commestibile molto apprezzata e raccolta.

Il Chlorophyllum molybdites può provocare intossicazioni gastrointestinali a breve latenza, spesso accompagnate da complicanze neurologiche, che richiedono un rapido accesso ai Pronto Soccorso. Questo tipo di avvelenamento è noto come Sindrome Morgana (Morganismo).

Oltre alla Falsa Mazza di Tamburo, i micologi del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Catania invitano a prestare massima attenzione anche ai funghi a pori rossi, noti localmente come muss’i voi, russeddi o funci niuri. Con questi nomi vengono spesso commercializzate diverse specie, tra cui:

– Boletus luridus (Suillellus luridus)

– Boletus erythropus (Neoboletus praestigiator)

– Boletus rhodoxanthus (Rubroboletus rhodoxanthus)

– Boletus luteocupreus (Imperator luteocupreus).