La presentazione di “Tifosi catanesi per sempre – Il racconto della passione rossazzurra”, quasi magicamente, ha adeguatamente festeggiato il Catania Calcio proprio nel giorno del suo ottantesimo anniversario, grazie alla presenza in collegamento telefonico di una delle più autorevoli “vecchie glorie” degli anni Sessanta, Remo Morelli. Il volume, uscito per i tipi della romanaEdizioni della Sera di Stefano Giovinazzo e proposto nell’ambito di Etnabook, promosso da Cirino Cristaldi, nella sala teatro del Palazzo della Cultura, raccoglie ventuno racconti scritti da ventidue autori, su alcuni dei momenti più esaltanti della storia della squadra rossazzurra.
Il curatore Daniele Lo Porto ha dialogato con Niky Pandolfini, che ha diviso con Maurizio Nicita prefazione e postfazione, quindi Nello Pappalardo – autore del racconto che rievoca il mito del “Clamoroso al Cibali”, vale a dire la partita Catania-Inter che fece perdere lo scudetto ai nerazzurri -, si è intrattenuto telefonicamente con Remo Morelli dalla sua casa di Milano, mentre sullo schermo scorrevano le storiche immagini messe a disposizione dalla collezione di Angelo Cocuzza.
Protagonista della promozione in serie A al termine della stagione 1959/60 e degli anni in cui il Catania dell’allenatore Carmelo Di Bella e del presidente Ignazio Marcoccio si costruiva la fama di “ammazza-grandi” anche con il suo fattivo contributo di bomber di razza, Morelli, che ha appena compiuto i novant’anni in grandissima forma, ha rievocato gli anni vissuti in rossazzurro, fino a quando un brutto incidente al ginocchio lo ha costretto ad attaccare gli scarpini al chiodo e a diventare un apprezzato medico ginecologo: “Ho fatto nascere centinaia di figli di calciatori. La partita Catania-Inter del 4 giugno 1961? Avevo avuto un piccolo infortunio e la vidi dalla tribuna. Accanto a me c’era Bruno Pizzul, anche lui escluso dalla rosa. Sarebbe diventato il grande telecronista Rai”. Non è mancato, da parte del simpatico Remo Morelli, il commosso ricordo di Sandrino Mazzola, del quale era grande amico. Fra gli interventi dalla sala, quelli di alcuni degli autori dei racconti presenti in “Tifosi catanesi per sempre”, Pasquale Almirante, Giovanni D’Antoni, Roberto Milone, Vito Sapienza, Giovanni Zuccarello. Daniele Lo Porto ha ricordato Tino La Vecchia, autore compreso nell’antologia, scomparso qualche mese prima dell’uscita del libro, e la figura di Orazio Russo, colonna del Catania Calcio sia in campo – da attaccante ha vestito la maglia rossazzurra in tutte le categorie – che nei vari ruoli direttivi ricoperti. Russo è venuto a mancare lo scorso febbraio a soli 52 anni.