La giornata che conclude la sesta edizione del Bellini International Context prende il via nel pomeriggio del 4 ottobre a piazza Stesicoro con la Notte bianca belliniana e si conclude al Teatro Metropolitan con il grande concerto dedicato al 2755° anniversario della fondazione di Catania. Al centro, la musica come racconto della storia, dell’identità e del futuro della città.
Il programma prende il via nel pomeriggio a piazza Stesicoro, cuore simbolico di Catania, dove la Notte bianca belliniana raccoglierà e racconterà quanto accaduto nelle settimane precedenti, coinvolgendo il pubblico in un momento di festa, musica e partecipazione. Docenti e studenti del Conservatorio saranno protagonisti di un concerto all’aperto, mentre sarà allestita la mostra dei disegni realizzati dai bambini durante le attività della manifestazione.
Un appuntamento pensato come restituzione alla città di un festival che per settimane ha portato a Catania grandi interpreti del Belcanto, convegni, contaminazioni artistiche e una produzione inedita de I Puritani.
E sarà proprio “Casta diva” a segnare il momento conclusivo della Notte bianca: nel silenzio della piazza, la celebre pagina belliniana sarà affidata a una voce sola, in un finale essenziale e simbolico che riporterà al centro la figura del Cigno etneo.
La serata proseguirà quindi al Teatro Metropolitan, dove alle ore 21 si terrà il grande concerto dedicato al 2755° anniversario della fondazione della Città di Catania. Una serata che affida alla musica il racconto della storia, dell’identità e del futuro della città, attraverso il dialogo tra la grande tradizione musicale europea e la nuova musica siciliana.
Sul palco l’Orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania, diretta da Eckehard Stier, con Giuseppe Casano al clarinetto e Puccio Castrogiovanni al marranzano.
Il programma mette in dialogo Vincenzo Bellini con Rossini, Berlioz, Donizetti e Wagner e con tre compositori siciliani contemporanei — Giovanni Ferrauto, Yuri Furnari ed Emanuele Casale — ai quali si aggiunge Luciano Maria Serra, autore del concerto per marranzano. Tre le prime esecuzioni assolute previste nel corso della serata.
Il filo conduttore è “Bellini dopo Bellini”, una riflessione sull’eredità del compositore catanese e sulla capacità della musica di trasformare la memoria in nuova creazione. La grande tradizione europea viene così messa in relazione con linguaggi contemporanei e con elementi profondamente legati alla cultura siciliana, in un percorso che guarda al passato ma si apre al futuro.
La serata al Metropolitan diventa quindi il secondo grande momento di una giornata costruita come un unico racconto: dalla piazza, luogo della partecipazione e dell’incontro, al teatro, luogo della grande tradizione musicale e della nuova creazione.
Il 4 ottobre assume così un valore particolare all’interno del Bellini International Context. Nel pomeriggio, la città si riappropria di Bellini attraverso la musica all’aperto, gli studenti, i bambini e le loro opere; in serata, il Teatro Metropolitan amplia lo sguardo e mette in relazione la storia musicale europea con la creatività della Sicilia contemporanea.
Una giornata che parte nel cuore di Catania e si conclude con un grande concerto dedicato alla città, nel segno di una musica capace di custodire la memoria e, allo stesso tempo, di generare nuove forme di espressione.
Con il doppio appuntamento del 4 ottobre, cala il sipario sulla sesta edizione del Bellini International Context: una manifestazione che ha attraversato la città e il suo patrimonio culturale, mettendo Bellini al centro di un dialogo tra passato e presente, tradizione e contemporaneità, memoria e futuro.
