“La realizzazione del progetto di sviluppo per il sito STM di Catania non può aspettare, bisogna fare presto e bene. Ogni anno perso può significare un’opportunità persa sui mercati, un vantaggio per altre imprese e altri Paesi”.
Giuseppe Caramanna, segretario generale della Uilm di Catania, esprime “forte preoccupazione per i tempi del piano industriale” che interessa lo stabilimento-simbolo della Zona industriale etnea. Quindi, aggiunge: “Siamo convinti che il futuro di Stm a Catania passi proprio dalla capacità di passare rapidamente e concretamente al Silicon Carbide e alle nuove produzioni a 200 mm”.
“Sia chiaro: il mercato dei semiconduttori non aspetta nessuno! – esclama l’esponente sindacale – La concorrenza internazionale sta accelerando e aziende come Infineon e NXP stanno registrando una forte crescita, investendo in modo significativo nell’elettronica, nell’automotive, nel power semiconductor, nell’intelligenza artificiale e nei sistemi di nuova generazione. NXP ha registrato nel secondo trimestre 2026 una crescita dei ricavi del 19 per cento su base annua, mentre Infineon ha chiuso il terzo trimestre fiscale con ricavi record indicando nell’AI e nei data center uno dei principali motori della crescita. Anche STMicroelectronics sta recuperando terreno, ma non possiamo limitarci a dire solo che sta crescendo. Dobbiamo chiederci se sta crescendo tanto rapidamente da non correre il rischio di perdere quote di mercato”.
Il segretario Uilm dice ancora: “Catania non può permettersi di arrivare tardi. Il progetto SiC rappresenta una delle più grandi scommesse industriali mai realizzate da ST a Catania. Il passaggio ai 200 mm, l’aumento della capacità produttiva, il miglioramento dei rendimenti, l’acquisizione di nuovi clienti e la piena industrializzazione del progetto devono procedere contestualmente e in fretta. Questo, per noi, significa innanzitutto preoccuparsi dell’occupazione e delle persone del nostro territorio”.
“Chiediamo di sapere dove siamo e dove vogliamo arrivare – conclude Caramanna – La Uilm sollecita a STMicroelectronics un confronto trasparente e costante, perché investire negli impianti senza farli funzionare rapidamente a pieno regime non basta. Catania ha competenze, professionalità e un patrimonio industriale che non possono essere dispersi. Il tempo non è un dettaglio nel mercato dei semiconduttori, ma fattore strategico di competitività. Ne siano consapevoli tutti, da Stato e Regione sino alla Sidra che deve occuparsi del passaggio cruciale relativo alla fornitura idrica”
