A San Giovanni la Punta verranno istituiti degli sportelli con psicologi e sociologi che ascolteranno le esigenze degli utenti diversamente giovani. La novità è emersa da un incontro tra Amministrazione comunale, l’onorevole Marco Forzese, cittadini e professionisti.

Il sociologo, che ha voluto promuovere l’evento, richiama l’attenzione sui servizi alle famiglie e propone nuovi incontri, anche a Villa Sandra. L’assessore Valentina De Felice sostiene percorsi di inclusione e progetti tra generazioni.

Una sala partecipata, domande e un confronto sulle esigenze degli anziani e delle loro famiglie. Si è svolto il 9 ottobre, nell’aula consiliare del Comune di San Giovanni la Punta, il convegno “Insieme per custodire nel futuro il nostro passato”, dedicato all’inclusione, alla cura e al benessere degli anziani nella comunità. A fare gli onori di casa il sindaco di San Giovanni La Punta Mario Brancato.

L’incontro, organizzato con il supporto dell’onorevole Marco Forzese, sociologo, su iniziativa degli assessorati alla Sanità e alle Pari opportunità, ha riunito rappresentanti istituzionali, professionisti e cittadini. Al centro, la necessità di rendere più conosciuti e accessibili i servizi di assistenza e di costruire occasioni nelle quali giovani e anziani possano incontrarsi e partecipare insieme alla vita della comunità.

In questa direzione si inserisce l’impegno dell’assessore Valentina De Felice, che ha espresso la volontà di sostenere percorsi di inclusione e progetti condivisi tra generazioni. L’obiettivo è valorizzare le esperienze degli anziani, coinvolgere i giovani e creare relazioni che possano proseguire oltre il singolo appuntamento.

Forzese ha posto l’accento sulle difficoltà quotidiane delle famiglie e sulla necessità di trasformare il confronto in risposte concrete.

«Questo incontro nasce anche da una riflessione sul rapporto tra anziani e minori — ha spiegato l’onorevole Marco Forzese —. Mettere insieme le generazioni significa valorizzare le esperienze e costruire relazioni. Ma dobbiamo anche ascoltare le difficoltà che le famiglie affrontano ogni giorno. Sostenere i costi dell’assistenza può diventare un problema e le persone hanno bisogno di orientamento».

Il sociologo ha richiamato l’esigenza di un maggiore raccordo tra servizi sanitari e sociosanitari, sottolineando quanto sia importante informare i cittadini sulle opportunità di sostegno disponibili.

«Esistono servizi domiciliari e forme di sostegno che molti cittadini non conoscono — ha sottolineato Forzese —. Il Comune può aiutarli a capire quali opportunità ci sono e come accedervi. Ho proposto sportelli pomeridiani con psicologi e professionisti del settore: luoghi dove poter chiedere informazioni e parlare delle proprie difficoltà in riservatezza».

Una proposta che punta a offrire alle famiglie un riferimento vicino, capace di ascoltare e accompagnare chi deve affrontare problemi legati alla cura e all’assistenza.

«L’assessore Valentina De Felice ha mostrato attenzione e voglia di fare — ha continuato l’onorevole —. Ora è importante dare continuità a questo impegno e al dialogo con i cittadini. Vogliamo proseguire il confronto con altri incontri a San Giovanni la Punta e a Catania».

Tra le iniziative prospettate figura anche un appuntamento a Villa Sandra, per conoscere le attività riabilitative della struttura e approfondire il contributo della riabilitazione in acqua.

Il convegno, condotto da Sandro Vergato, ha visto l’intervento del sindaco Mario Brancato e dell’assessore Valentina De Felice. Il programma comprendeva inoltre la presidente del Consiglio comunale Simona Fiore, il generale medico della riserva Vincenzo Stroscio, reumatologo e medico legale, Pino Casella, coordinatore del Distretto sociosanitario D49, la psicologa Diamante Interlici e Franco D’Amore, presidente dell’associazione Attivismo Civico. All’evento è intervenuto anche Giovanni Lo Schiavo, segretario della Cisal Catania.

Il numeroso pubblico presente ha contribuito al confronto con domande e richieste di chiarimento. Gli intervenuti hanno risposto ai partecipanti, approfondendo i temi affrontati e dando spazio alle esigenze delle persone anziane e delle loro famiglie.

L’incontro ha così unito il confronto sui servizi al valore delle relazioni: da una parte il sostegno a chi si prende cura di un familiare, dall’altra la possibilità di coinvolgere gli anziani in percorsi condivisi con i giovani. Un impegno da sviluppare attraverso nuovi momenti di ascolto e progetti capaci di rendere la comunità più partecipe e inclusiva. Un esempio di politica che lavora per il benessere dei cittadini.