Dopo la mobilitazione del 15 ottobre siamo ancora in attesa di risposte concrete.

– Gli studenti del Liceo Concetto Marchesi andranno a manifestare il 4 novembre alle ore 9:00 davanti alla sede della Città Metropolitana di Catania, in via Nuova Luce 67/A, a Tremestieri Etneo, per chiedere una soluzione concreta alla questione della palestra scolastica.
Non è la prima volta che gli studenti si mobilitano per rivendicare questo diritto.
«Già lo scorso 15 ottobre avevamo organizzato una manifestazione per portare all’attenzione delle istituzioni una situazione ormai insostenibile. A distanza di settimane, tuttavia, ci ritroviamo ancora ad affrontare gli stessi problemi e a non avere certezze sui tempi di risoluzione», dichiara Riccardo Buonconsiglio, rappresentante d’Istituto.
La questione ha origini ben più profonde: il nuovo plesso scolastico è stato realizzato senza prevedere una palestra, lasciando il nostro istituto privo di una struttura sportiva propria. Da anni, fortunatamente, il Comune di Mascalucia ci consente di utilizzare una palestra comunale, garantendo così agli studenti la possibilità di svolgere le attività di educazione fisica.
«È giusto riconoscere che quest’anno il Comune abbia inizialmente impiegato del tempo nella gestione della questione. Tuttavia, dopo diversi confronti e interlocuzioni, l’Amministrazione comunale ha dimostrato disponibilità e collaborazione, continuando a supportare la nostra comunità scolastica e a garantire la disponibilità della struttura. Un impegno che merita un ringraziamento sincero, soprattutto considerando che il Comune ha messo a disposizione questa palestra per tanti anni, pur non essendo direttamente tenuto a farlo», sottolineano i rappresentanti degli studenti.
Il nodo principale, oggi, riguarda invece la Città Metropolitana di Catania. Oltre alla responsabilità di aver realizzato un nuovo plesso scolastico senza una palestra, l’Ente sta dimostrando una tempistica che i rappresentanti ritengono inaccettabile nella gestione degli adempimenti burocratici e nella sottoscrizione della documentazione necessaria per consentire la prosecuzione dell’utilizzo della palestra comunale.
«Non è accettabile che, dopo anni di utilizzo della struttura e dopo aver già individuato una soluzione condivisa con il Comune, gli studenti debbano ancora attendere a causa di procedure amministrative che continuano a trascinarsi. Non possiamo continuare a pagare le conseguenze di ritardi burocratici che non dipendono dagli studenti», dichiara Gloria Puglisi, rappresentante della Consulta Provinciale degli Studenti.
I rappresentanti desiderano inoltre rivolgere un sentito ringraziamento alla dirigenza scolastica, composta dalla Dirigente Scolastica prof.ssa Benedetta Liotta e dai Vicepresidi prof.ssa Maria Palazzolo e prof. Nicola Basile, che in questi mesi hanno sempre accompagnato e sostenuto le iniziative portate avanti dagli studenti, dimostrando costante disponibilità e attenzione. Il loro supporto è stato fondamentale durante tutto il percorso di interlocuzione con le istituzioni.
Un ulteriore ringraziamento va all’Amministrazione comunale di Mascalucia e al Sindaco Magra per la disponibilità dimostrata negli anni e per aver continuato a sostenere il nostro istituto mettendo a disposizione la palestra comunale.
«Il 4 novembre andremo davanti alla Città Metropolitana per far sentire nuovamente la nostra voce. Non si tratta di una manifestazione contro le istituzioni, ma di una mobilitazione per chiedere che ciascun ente si assuma le proprie responsabilità e che si arrivi finalmente a una soluzione. Abbiamo dimostrato pazienza, abbiamo cercato il dialogo, abbiamo manifestato il 15 ottobre e abbiamo percorso tutte le strade istituzionali possibili. Nonostante tutto, siamo ancora qui a chiedere che venga garantito un servizio fondamentale per la nostra comunità scolastica», dichiara Marco Gangi, rappresentante d’Istituto.
«Lo sport non è un’attività secondaria, non è un lusso e non può essere considerato un diritto di serie B. È parte integrante della formazione scolastica e del benessere degli studenti. Il Concetto Marchesi merita risposte, non ulteriori attese», concludono i rappresentanti.