Contrastare lo spopolamento, rafforzare il tessuto economico e produttivo, valorizzare le straordinarie risorse culturali, artistiche, agricole e paesaggistiche del territorio. Sono queste le sfide al centro del percorso di sviluppo del Calatino, emerse nel corso dell’incontro svoltosi stamani al municipio di Caltagirone, alla presenza del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, e dei rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale, finanziario e delle organizzazioni di categoria. L’iniziativa, promossa da TEHA Group (The European House – Ambrosetti), punta alla definizione di un progetto strategico capace di delineare una nuova prospettiva di crescita per i 15 Comuni del comprensorio, che rappresentano il 44% del territorio della provincia di Catania, ma soltanto il 12% della popolazione provinciale, con circa 128 mila abitanti. Il messaggio emerso dal confronto è chiaro: il Calatino possiede già le risorse necessarie per costruire un nuovo modello di sviluppo, ma occorre metterle a sistema attraverso una visione condivisa, una strategia unitaria e una maggiore capacità di attrarre investimenti. “Dobbiamo neutralizzare il processo lento, ma sinora inesorabile, di declino e spopolamento di questo territorio. – ha dichiarato il ministro Musumeci – Il Calatino dispone già della materia prima che serve, dai borghi alle città, dagli insediamenti archeologici a valori monumentali e artistici unici (anche due città Unesco come Caltagirone e Militello), dall’imprenditoria che trasforma i prodotti agricoli all’artigianato di pregio”. Valerio De Molli, managing partner e CEO di The European House – Ambrosetti e TEHA Group, ha evidenziato l’obiettivo di creare “un progetto iconico, fondato su un marchio territoriale forte e riconoscibile, capace di mobilitare le energie dei giovani e richiamare nuovi investitori”. Tra le idee lanciate figurano la creazione di un brand dedicato alle produzioni agricole del comprensorio e la realizzazione di una serie televisiva in grado di promuovere il territorio e rafforzarne la visibilità turistica. Il percorso guarda anche al rafforzamento della governance territoriale. Il sindaco di Caltagirone e presidente dell’Unione dei Comuni del Calatino, Fabio Roccuzzo, ha sottolineato “l’impegno congiunto affinché l’Unione possa essere riconosciuta dalla Regione siciliana come organismo in grado di gestire direttamente le risorse europee, assicurando così una programmazione più efficace e coerente con le reali esigenze delle comunità locali”.Contributi al dibattito sono arrivati: dal vescovo Calogero Peri; da Franz Di Bella, vicepresidente di Confindustria Catania; Saverio Continella, CEO di BAPS; Salvatore Martinez, presidente di AnimAzione; Placido Manganaro di Fruitimprese; dai sindaci Giuseppe Mistretta (Mineo), Giovanni Spata (Mazzarrone) e Pippo Greco (Grammichele); da Paolo Patanè, direttore del sito UNESCO Val di Noto, e Vincenzo Fasone (Università Kore di Enna). Presente anche la procuratrice della Repubblica presso il Tribunale di Caltagirone, Rosanna Casabona. Il prossimo appuntamento, come annunciato da Cetti Lauteta (partner, The European House – Ambrosetti e responsabile Scenario Sud, Teha Group) è fissato per il prossimo 30 gennaio, in un luogo da stabilire, per la presentazione del masterrplan.
