Nell’ambito del progetto sperimentale Rural Hub delle Aci, i tecnici stanno lavorando alla stesura del masterplan per lo sviluppo socio economico dell’area vasta delle Aci.Il GAL Terre di Aci ha pubblicato un Avviso, che scadrà il prossimo 20 settembre, per raccogliere le manifestazioni di interesse a partecipare, con investimenti pubblici e privati, all’importante programmazione economica.Gli strumenti di negoziazione proposti dal GAL per il finanziamento degli interventi che saranno inseriti nel masterplan sono rispettivamente il Contratto Istituzionale di Sviluppo per il settore pubblico ed il Contratto di Sviluppo per il settore privato.L’obiettivo è arrivare a un unico piano strategico di sviluppo del territorio di area vasta che coinvolgerà più di 20 Comuni (Acireale, Aci Bonaccorsi, Aci Castello, Aci Catena, Aci Sant’Antonio, Calatabiano, Castiglione di Sicilia, Fiumefreddo di Sicilia, Giarre, Linguaglossa, Mascali, Milo, Nicolosi, Pedara, Piedimonte, Randazzo, Riposto, Sant’Alfio, Santa Venerina, Valverde, Viagrande e Zafferana Etnea) e avrà un valore di almeno 200 milioni di euro.I dettagli sono stati illustrati questa mattina nel corso di un convegno a Palazzo di Città organizzato dal GAL Terre di Aci, in collaborazione con il Comune di Acireale capofila del CIS e l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Catania, l’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della Provincia di Catania, l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Catania, del Collegio dei Geometri di Catania, l’Associazione Ingegneriarchitetti Acesi e l’Associazione Dottori Commercialisti Acesi. Il sindaco Roberto Barbagallo, presidente del Gal Terre di Aci, ha esortato professionisti e imprenditori a presentare le schede progettuali e a non perdere l’occasione di avviare la fase operativa dell’ambizioso progetto di sviluppo socio economico e turistico del territorio che va dal mare all’Etna: “Dobbiamo ragionare su area vasta per far diventare il visitatore turista in un territorio che, dal mare all’Etna, diventi polo di attrazione turistica. Sappiamo di avere tutte le peculiarità e per riuscire in questo obiettivo, dobbiamo fare squadra e cooperare. Abbiamo avviato le interlocuzioni con enti e con privati per la realizzazione di un primo masterplan. Siamo in attesa di ricevere le schede dei Comuni che aderiscono al Contratto Istituzionale di Sviluppo e dei privati che vorranno aderire al Contratto di Sviluppo. Il masterplan servirà a capire quali siano le risorse di cui il territorio ha bisogno. Chiediamo ai privati di inviare le schede progettuali per capire l’entità del finanziamento utile a collegare tutti i punti di interesse turistico coinvolti nel progetto. Avvieremo quindi una negoziazione con la Regione Siciliana e con il Ministero dello Sviluppo economico per presentare l’idea progettuale e trovare le risorse”.Il direttore del Gal Terre di Aci, Anna Privitera, partendo dal Rural Hub delle Aci, un hub di progettazione sperimentale, ha spiegato: “E’ un progetto di area vasta che crea sinergia e sviluppo nel territorio, cooordinato dal Gal per ricercare nuove risorse. E’ una negoziazione, interloquiremo direttamente con i Ministeri interessati. Tutti gli organismi pubblici che hanno degli interventi infrastrutturali di valorizzazione turistico-culturale del territorio del valore complessivo di almeno 5 milioni e mezzo di euro possono essere inseriti nel masterplan. Ma gli interventi istituzionali, infrastrutturali e gli interventi dei privati sono strettamente connessi, coesistono. Un Contratto Istituzionale di Sviluppo non può essere presentato se ha un valore al di sotto dei 200 milioni di euro e questa cifra muove l’economia di un territorio. La manifestazione di interesse è unica con un doppio binario, per questo vogliamo sensibilizzare i professionisti che accompagneranno i privati nella presentazione delle proposte”.