Si accorcia sempre di più la distanza che porterà al momento in cui il Comune di Aci Sant’Antonio rivedrà finalmente, dopo trent’anni, quello che un tempo si chiamava ‘Piano Regolatore Generale’ e che oggi porta il nome di ‘PUG’, ovvero ‘Piano Urbanistico Generale’.
Questa mattina, il sindaco, Quintino Rocca, insieme a due tecnici dell’Ufficio Urbanistica, ha consegnato all’ingegnere urbanista incaricato, Angelo Bonaccorso, lo Studio di Valutazione dell’Incidenza Ambientale, lo Studio di Compatibilità Idraulica, lo Studio Geologico e lo Studio Agricolo-Forestale, a supporto delle attività di progettazione inerenti il sopraccitato ‘Piano’.
Per il Vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici, Salvo Conti, “questo, finalmente, dà una nuova vita ad Aci Sant’Antonio, permettendo di intraprendere nuovi percorsi, perché si potranno realizzare piazze, allargarestrade, dare vita a nuovi spazi pubblici, tutto quello che fino ad ora è stato difficilissimo, dato che di fatto siamo stati bloccati per qualsiasi opera, senza poter fare gli espropri, ma limitandoci ad accordi bonari che non hanno mai permesso il pieno raggiungimento degli obiettivi”
“Oggi un ulteriore step, e siamo davverocontentissimi di questo”, ha dichiarato il primo cittadino santantonese, che ha voluto poi specificare: “Confido che dopo l’estate avremo il documento preliminare, che poi andrà in pianificazione, e speriamo di portarlo entro l’anno in Consiglio Comunale, dato che è previsto che sebbene preliminare possa già diventare esecutivo. Non possiamo nascondere, quindi, che si tratti davvero di una notizia importante. Stiamo investendo molto su questo: potremo essere uno dei primi Comuni in provincia di Catania ad avere il ‘Piano Urbanistico Generale’. Lo aspettiamo da decenni: in tutto questo tempo non si è fatto, e non si è fatto probabilmente perché un documento del genere rischia di essere impopolare, e il rischio a maggior ragione c’è in questa fase storica nella quale tutto il suolo è consumato. Personalmente confido di fare un ‘Piano’ conservativo, per certi aspetti, ma che comunque garantisca uno sviluppo, e voglio farlo senza paura, perché la politica è chiamata a prendersi le proprieresponsabilità e a offrire una visione di città. Altrimenti non è politica, ma è amministrazioneche può fare chiunque, che può fare un Commissario Prefettizio e non un sindaco scelto dai cittadini”.
