Avanti dutturi, ‘a machina mittissi cca. Mi lassassi i chiavi ca su venunu i vaddia c’a spostai iù se no ci fanu ‘u verbali.
Chi non ha mai sentito una frase simile? Ve lo dico io: nessuno, perché nessuno, giovane o anziano, uomo o donna, borghese o proletario ha mai avuto la fortuna di non imbattersi in un parcheggiatore abusivo, che pretende di sorvegliarvi l’auto in cambio di una mancia più o meno cospicua, salvo a sparire un attimo dopo che l’auto sia stata rubata o rimossa se parcheggiata irregolarmente.
Duttureddu, macari iù aia campari, c’haiu cincu figghi e me’ matri è ‘n funnu di lettu e iù c’ama dari a mangiari a tutti. L’hai supra i me’ spaddi e travagghiu non ci nnè.
E così l’attività di parcheggiatore abusivo diventa una componente dell’assente welfare, che sostituisce l’ufficio di collocamento, la Camera di Commercio, la formazione professionale e tutti gli altri presidi istituzionali che dovrebbero favorire la ricerca del lavoro.
Chi è mia ‘a cuppa si ‘u Statu non s’a fira a truvari ‘n travagghiu macari ppi nuautri? Quannu va beni ni fanu travagghiari tri misi all’annu, ma iù, me’ muggheri e i me’ fighi mangiamu ogni ghiornu.
In realtà, se la si mette su questo piano, il parcheggiatore abusivo lo si può capire.
Purtroppo, però, il parcheggiatore abusivo non sempre è solo un poveraccio che prova a sbarcare il lunario per mantenere se stesso e la famiglia.
Può capitare, infatti, che sia un “controllore” del territorio per conto della criminalità organizzata; può capitare che si trasformi in estortore ai danni degli automobilisti che si vedono imporre una sorta di tassa per usare il suolo pubblico; ma può capitare che diventi pure violento, che aggredisca l’ automobilista che si rifiuta di pagare o magari che gli danneggi l’auto.
In ogni caso, il parcheggiatore abusivo costituisce uno degli indicatori di una società che funziona male per una qualche ragione: perché mancano i parcheggi, perché mancano i controlli, perché manca la sicurezza, perché manca il lavoro, ecc.
C’è una sola cosa che, in presenza dei posteggiatori abusivi, non manca mai, anzi, si scopre che ce ne sono tantissimi, sono i laureati.
I posteggiatori, infatti, sono abilitati a rilasciare lauree conseguite, per la modica cifra di un euro e senza studiare più di tanto, all’università della strada.
Veru è. Nuautri semu megghiu de’ prufissuri e meggiuu de’ ritturi. Nuautri ci damu a laurea a tutti pari, basta ca si cumpottunu bonu, pavunu e non si lamentunu.
Di sti tempi all’università si pava assai, si sturia picca, e si lamentunu tutti picchi non s’attrovunu posti. Nuautri i posti i facemu attruvari.
Avanti duttureddu, si mintissi ca e si nni issi tranquillu ca a’ so’ machina ci pensu iù.