Con la pubblicazione di due bandi di gara per l’acquisto di sedici veicoli per il trasporto pubblico ad alimentazione green – otto bus di lunghezza 11,80/12,50 metri e altri otto di misura inferiore 7,75/9,50 metri – per un impegno di spesa complessivo di 7,26 milioni di euro oltre iva, il Comune e l’Amt hanno avviato il processo di radicale rinnovo della flotte di autobus, al 100%100 elettrici, a zero emissioni. Un risultato raggiunto appena cinquanta giorni dopo la stipula della convenzione programmatica voluta dal sindaco Salvo Pogliese e dall’assessore alle politiche comunitarie Sergio Parisi che individua nell’Amt il ruolo di soggetto attuatore per determinati interventi inerenti alla mobilità previsti dall’Asse 2 “Sostenibilità dei servizi pubblici e della mobilità urbana”, percorso che accelera le procedure della spesa dei fondi comunitari nel settore strategico della sostenibilità ambientale.
“Entrano nel vivo con corsia preferenziale gli investimenti per la mobilità previsti dai fondi comunitari del Pon Metro, con un risultato eccezionale in termini di rapidità esecutiva, grazie alla sinergia con l’Amt, sempre più fulcro delle azioni di sviluppo legato ai movimenti e al trasporto delle persone nell’area urbana -ha spiegato il sindaco Salvo Pogliese -. Poter contare su autobus di media grandezza ad alimentazione elettrica significa ridurre i tassi di inquinamento, un risparmio di spesa per il carburante, assenza di emissioni sonore e anidride carbonica”. Secondo i tecnici che hanno curato i due bandi pubblicati ieri nel sito dell’Amt, i mezzi potrebbero essere disponibili entro fine anno per essere messi subito in circolazione nelle strade cittadine: ”Ringrazio l’assessore Parisi con il direttore Finocchiaro con i funzionari della direzione politiche comunitarie e il presidente dell’Amt Giacomo Bellavia con tutto il cda, perché stiamo imprimendo una svolta in termini di operatività su questo delicato fronte della mobilità sostenibile. Grazie a questa convenzione, infatti, procederemo anche alla spesa dei fondi comunitari incentivando il car e bike sharing, creando itinerari protetti per bus e l’adeguamento dei nodi di interscambio modale per la nuova rete di linee BRT oltre a quella numero 1 di cui stanno partendo i lavori di adeguamento”.
Tutti progetti che avranno un percorso privilegiato, tenuto conto delle professionalità specifiche presenti all’interno dell’ Azienda del Trasporto Pubblico Locale che opera quale soggetto attuatore e beneficiario in sinergia ai tecnici comunali.


“Questi due bandi per l’acquisto degli autobus elettrici –ha spiegato l’assessore Parisi- sono solo i primi frutti di una modalità completamente nuova per Catania -ha spiegato l’assessore Sergio Parisi- che semplifica le procedure e riduce i tempi, sia nelle fasi delle progettazioni che di appalto, una soluzione di avanguardia amministrativa che in pochi mesi ci consentirà di raggiungere traguardi importanti. Avremo presto i nuovi bus elettrici che circoleranno in città senza emissioni, un sistema meglio strutturato di car e bike sharing per cittadini e turisti che andrà di pari passo con la realizzazione delle piste ciclabili e le altre corsie protette per i bus veloci che da anni attendono di essere realizzate. Una svolta nel segno della competenza e dell’efficienza dell’Amt in sinergia al Comune, che mantiene l’indirizzo e il coordinamento delle procedure”. “Secondo il piano d’azione concordato con il Comune – ha spiegato Bellavia -AMT nominerà i responsabili del procedimento per gli interventi oggetto della convenzione e i gruppi di lavoro per le funzioni tecniche, nella qualità di stazione appaltante; coordinerà le attività connesse all’acquisizione di beni o servizi, ovvero l’affidamento dei lavori e i relativi servizi di ingegneria, e curerà le attività di monitoraggio degli interventi e di rendicontazione della spesa. Tutte attività che stiamo già sperimentando positivamente con questi due bandi di acquisto di sedici autobus elettrici che faranno compiere un salto di qualità alla nostra flotta e migliorare il servizio ai cittadini”.