Il presidente della III Commissione consiliare, Bartolomeo Curia, ha presentato un’interrogazione al Consiglio comunale in merito più restrittive regole per la consegna delle tessere gratuite Amt alle persone con disabilità. 

Per l’anno in corso infatti il rilascio delle tessere è stato reso più gravoso con l’innalzamento della soglia di invalidità richiesta al 74%.

“Un mutamento dei presupposti avvenuto – ha affermato Curia-  senza il necessario passaggio di indirizzo da parte del Consiglio Comunale, che va a penalizzare gli invalidi di vecchia data e ad intaccare un diritto acquisito. A molti di loro, con inabilità al 100% e con gravi patologie, il beneficio è stato negato perché non hanno chiesto in precedenza l’accertamento dell’handicap, essendo la loro invalidità riconosciuta già prima della legge 104/92”.

Da un interpello all’Amt Catania Spa è emerso che i 2/3 dei beneficiari si sono visti respinta la domanda. Nel 2020 le tessere rilasciate erano state 2.026 + 251 ad accompagnatore, nel 2021, si sono ridotte a 745 + 130 per l’accompagnatore. Da una ricerca effettuata dagli uffici della Commissione è emerso tra l’altro che in altre regioni italiane è sufficiente il riconoscimento della invalidità al 67%, come avveniva anche nel Comune di Catania sino al 2020.

“Il mutamento dei presupposti – conclude Curia- in difetto di normative sopravvenute e del necessario potere di indirizzo del Consiglio Comunale appare illegittimo nella forma e nella sostanza, andando a danneggiare una categoria che al contrario necessita dell’attenzione e del sostegno di tutto il Consiglio Comunale, dell’Amministrazione Comunale e del Sindaco”.

In merito alla sollecitazione del consigliere Curia, pur condividendo la ragioni dell’interogazione dal presidente della terza commissione, l’Amministrazione Comunale ha fatto sapere che “la questione interpretativa è controversa a livello giuridico  con sentenza di segno non univoco sulla responsabilità dei dirigenti nell’esecuzione degli indirizzi politici, tenuto conto anche della condizione di dissesto finanziario. Per questa ragione, l’Amministrazione, si riserva di avviare approfondimenti sul tema con le commissioni consiliari competenti, promuovendo d’intesa con il consiglio comunale una modifica al regolamento, che peraltro è stata anche sollecitata dal consigliere Seby Anastasi, al fine di rimuovere ogni residuo ostacolo interpretativo e allargare la platea degli aventi diritto alle tessere Amt delle persone con invalidità”.