Nella cornice del Monastero dei Benedettini, sala del Coro di Notte dell’Università di Catania, si è svolta la tavola rotonda “Visioni di sostenibilità nella filiera agroalimentare”, nell’ambito del workshop finale del progetto PNRR ONFOODS “Filiere agroalimentari sostenibili: stato dell’arte e risultati di indagini empiriche”.

Nel corso dell’incontro, il presidente del CdA del MAAS – Mercati Agroalimentari di Sicilia, dott.Emanuele Zappia, ha sottolineato:”Il ruolo strategico dei mercati all’ingrosso come infrastrutture chiave per la sostenibilità dei sistemi alimentari. La logistica – ha evidenziato Zappia – non è un semplice segmento operativo della filiera, ma un vero snodo sistemico in cui si giocano efficienza, riduzione degli sprechi, qualità del prodotto e fiducia del consumatore”.

Il MAAS, in questa prospettiva, si configura come piattaforma di connessione tra produzione, distribuzione e consumo, capace di tradurre l’innovazione scientifica in pratiche concrete e misurabili, in linea con gli obiettivi del progetto ONFOODS. Centrale, nel suo intervento, il richiamo alla necessità di una governance condivisa che veda mercati, università, istituzioni e ordini professionali – dall’Ordine dei 

Tecnologi Alimentari a quello dei Dottori Agronomi e Forestali – operare in sinergia per accompagnare la transizione verso modelli agroalimentari più sostenibili, trasparenti e resilienti.

Il confronto, coordinato dal prof. Alessandro Scuderi, responsabile scientifico dello Spoke 1 “Global Sustainability”, e arricchito dai contributi del prof. Biagio Pecorino e del prof. Giovanni La Via, ha registrato inoltre la partecipazione dei professori Filippo Arfini (Università di Parma), Federico Caniato (Politecnico di Milano), Alessio Cavicchi (Università di Pisa), Gaetano Chinnici e Donatella Privitera (Università di Catania), insieme ai rappresentanti delle principaliassociazioni e ordini professionali della filiera agroalimentare, ha confermato il valore strategico del MAAS come alleato dell’Università di Catania e delle istituzioni nel costruire filiere capaci di coniugare competitività economica, equità sociale e tutela ambientale. In questo dialogo tra ricerca e operatività, i mercati emergono non come luoghi operativi della notte, ma come presìdi fondamentali della sostenibilità alimentare.